Ballerina.

Di nuovo.

L’attesa è un déjà vu che affiora prima di ogni scena. Poi, in scena, l’azione fuoriesce dalla luce che taglia. La mente in questi casi è tutto, e il corpo è la sua estensione trasparente e insieme materiale.

Ballerina.

 

Ballerina, disegno con stilo metallico, 2016
Ballerina, disegno con stilo metallico, 2016
Ballerina, disegno con stilo metallico, 2016 - particolare
Ballerina, disegno con stilo metallico, 2016 – particolare

Una novità: non è matita di grafite quella che ho usato qui: è uno stilo, con puntale in una speciale lega di metalli, che permette di scrivere quasi all’infinito, senza inchiostri, senza ricariche…senza temperare.

Lo stilo in punta di metallo è uno strumento di scrittura artistica antico, già presente nel mondo latino e nel Medioevo, che si diffonde pienamente nel Rinascimento (usato per esempio da Leonardo da Vinci). Il mio stilo – di cui sono fiera! –  è stato realizzato in Italia, in maniera artigianale.

Del disegno

Il disegno ti educa alla pazienza.

Quando col disegno ritrai qualche soggetto, vivo o cosa inerte, allora ti cimenti pure nell’osservazione ragionata.

Amori di Galatea e Polifemo è il titolo del rilievo marmoreo (al Museo di Antichità di Torino, guarda qui) a cui questo disegno è ispirato: composto con china, con matita e con gesso su carta Amalfi.

Il disegno ti ‘forma’.

Fai dialogare tra loro linee, volumi, luci e ombre: adegui il segno scritto alla sensualità delle forme scultoree e compi un esercizio di stile; rinforzi te stessa attraverso un semplice tratto a grafite.

 

Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016
Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016
Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016
Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016

Natività

Quando disegno concentro la mente sul significato del soggetto: è un ritornare alle origini e alla storia dell’idea disegnata. Pure quando è lo studio delle opere dei Maestri.

Qui c’è La moltiplicazione dei pani e dei pesci che Tintoretto compose nel 1555 circa. La vicenda è narrata in tutti e quattro i Vangeli (Matteo, 14, 13-21; Marco 6. 30-44; Luca 9, 10-17; Giovanni 6, 1-14) e tratta della distribuzione inesauribile di pane e di pesci, miracolo compiuto da Gesù Cristo per sfamare la folla di persone che lo segue ad ascoltarlo.

Nell’opera ho visto quella maternità: un’immagine di giovane donna che allatta il suo neonato, apparentemente isolata dal resto della scena e carica di intensità.

  La ho vissuta come simbolo di natività, legata a questo momento in cui ricorre il Natale di Gesù di Nazaret

Lo studio è in matita su carta Arches Satin 640gr.

 

 

Studio di Natività, Matita, 2015
Studio di Natività, Matita, 2015

 

Studio di Natività, Matita, 2015
Studio di Natività, Matita, 2015

 

Studio di Natività, Matita, 2015
Studio di Natività, Matita, 2015

‘Disputa di Gesù con i Dottori del Tempio’ di Jacopo Robusti detto Tintoretto

Disputa di Gesù con i Dottori del Tempio, di Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Collezione del Cardinale Monti – Milano (MI), Veneranda Fabbrica del Duomo. Museo del Duomo.

Studio le pennellate e i tratti: per la prima volta l’occhio contempla così vicino, da ‘sentire’ e commuovere la mente.

Attribuito a Tintoretto giovane, l’opera racconta di un confronto/scontro tra il Mondo Nuovo, chiaro e impetuoso, e il Mondo Vecchio, agitato, accigliato e sorpreso. Credo che Tintoretto veramente lo avesse realizzato in gioventù, pieno di desiderio e di ardire.

Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo
Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo
Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo
Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo
Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo
Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo
Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo
Disputa di Gesù fra i Dottori del Tempio, Jacopo Robusti detto Tintoretto (prima metà del XVI secolo), Milano, Veneranda Fabbrica del Duomo, Museo del Duomo

Del ritratto

La materia si fa storia raccontata: il ritratto è svelamento di una vita, di uno stato d’animo, di una condizione sociale.

Il Rinascimento e il Manierismo propongono insistite riflessioni sull’essere umano e sul suo modo di esistere nel tempo e nello spazio. Ritratti frontali o di scorcio, sguardi sfuggenti oppure diretti.

Una catena ininterrotta di richiami all’arte antica o un netto distacco dallo stile della pittura greca e latina che si manifesta in punti di vista audaci.

…una catena ininterrotta di richiami all’arte antica…

Trionfo di Galatea, Raffaello Sanzio, 1511 - Roma, Villa Farnesina
Trionfo di Galatea, Raffaello Sanzio, 1511 – Roma, Villa Farnesina

…ritratti frontali…

Madonna Sistina, Raffaello Sanzio, 1513 - 1514 - Dresda, Gemäldegalerie
Madonna Sistina, Raffaello Sanzio, 1513 – 1514 – Dresda, Gemäldegalerie

…svelamento di uno stato d’animo…

Ritratto di Lucrezia Panciatichi, Angelo Bronzino, 1541 - Firenze, Uffizi
Ritratto di Lucrezia Panciatichi, Angelo Bronzino, 1541 – Firenze, Uffizi

…svelamento di una condizione sociale…

Ritratto di giovane uomo, Angelo Bronzino, 1535 - 1540 -  New York, Metropolitan Museum
Ritratto di giovane uomo, Angelo Bronzino, 1535 – 1540 – New York, Metropolitan Museum

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