Cascina della Rocca – 2010

Rosae, Rosarum, Rosis 29 – 30 maggio 2010

Arignano (TO)
Mostra personale: Love Roses! inserita all’interno dell’evento presso Cascina della Rocca

Colori e Lavori dell’Autunno 23 – 24 ottobre 2010

Scorcio del vivaio di Feletig
Scorcio del vivaio di Feletig

Arignano (TO)
Mostra personale ‘Gotica’ inserita all’interno dell’evento presso Cascina della Rocca

Nel 2004  avevo conosciuto l’attività dell’Azienda Agricola di Maurizio Feletig, un vivaista appassionato ed esperto che coltiva rose antiche e piante da bacca.
La sua Cascina ad Arignano, oltre la collina di Pino Torinese, appariva circondata da campi che a maggio si ricoprivano di tutti i colori delle rose: Damascena, Centifolia, Moschata, Noisettiana, ecc.  Visitare il campo delle ‘rose madri’, da cui Feletig faceva figliare le piantine di rose che avrebbe venduto, divenne una palestra per me che volevo imparare a riconoscere le specie botaniche: spesso ripercorrevamo i filari di piante e il vivaista mi spiegava le identità differenti delle rose, mi mostrava le caratteristiche salienti di ogni specie ‘ex vero’, attraverso l’osservazione delle corolle, delle foglie, degli steli.

Negli anni successivi passare a trovare la famiglia Feletig divenne un’abitudine piacevole, non solo per la fresca cordialità dei suoi Rosacomponenti, ma anche per l’occasione di studio e di esercizio botanico che l’azienda agricola mi offriva.
Da questa amicizia sono nati alcuni momenti di collaborazione: in determinati periodi dell’anno – a maggio, il mese della massima fioritura delle rose, e a ottobre, il mese antecedente la ‘messa a riposo’ delle piante, carico di frutti e delle bacche delle rose stesse, esponevo i miei disegni che erano a volte acquerelli botanici, a volte ritratti della fauna selvatica, a volte divagazioni attorno a un tema. Dipingevo all’istante, di fronte ai visitatori, e raccontavo la mia esperienza di disegnatrice.

Nel portico ottocentesco e presso il bel Filadelfo del giardino, i miei disegni si alternavano alle stampe e ai tessili su cui erano riprodotti.
Fu l’essenza della pittura botanica in sé, una serie di azioni imprescindibili per un disegnatore naturalista, e consequenziali: osservare e studiare, riconoscere, disegnare a matita o con un finissimo pennello 0/10 i contorni e i volumi dei fiori, scegliere con attenzione filologica il colore giusto dei petali. La conoscenza botanica, acquisita in quel periodo e poi migliorata, mi permette di dipingere rose, gigli, viole con amore scientifico e allo stesso tempo con una commozione per tanto splendore.

Love Roses!’ e ‘Gotica’ rappresentano bene l’atmosfera bucolica e gioiosa di queste collaborazioni.

Love Roses!‘ fu una mostra di acquerelli di rose botaniche e di rose ibride moderne: fino al 2008 avevo impostato il disegno di un soggetto solo affidandomi al tratto di pennello, nessuna matita a abbozzare o a definire. Usavo i pennellini di solito impiegati nella pittura su ceramica o nella miniatura e il risultato era un contorno ‘cesellato’ che in quegli anni mi piaceva molto, perché mi pareva evidenziasse come nella realtà non esista contorno alle cose: esso è piuttosto una rielaborazione ottica e mentale per definire un oggetto nello spazio.
Dal 2008 invece mi incamminai verso un’interpretazione della pittura botanica più svincolata, e anche la composizione dei soggetti, pur mantenendosi realistica, si sciolse in rose disegnate ‘di traverso’, o senza un contesto di steli e di foglie. Quindi gli ‘Studi’ dei fiori non avevano la temporaneità dell’abbozzo, ma vivevano come opere compiute.

…se son rose, fioriranno!

Cartoncino con le note sulle esposizioni di maggio
Invito alla mostra primaverile
Calice di rose
Calice di rose
Riproduzioni e manufatti vari in tema di rose
Riproduzioni e manufatti vari in tema di rose
Love roses!
Love roses!

 

 

 

Manufatti da disegni di rose
Manufatti da disegni di rose
Visitatori alla mostra
Visitatori alla mostra

Gotica‘ fu una mostra di ‘Tableaux’ dedicati alla vita del bosco autunnale: con pennarelli neri disegnavo minute forme di civette, di gufi, di volpi, di pernici; le ritagliavo con piccole forbici e le incollavo su fogli dove avevo delineato paesaggi di colore nero, che diventavano scenari per cacce tra predatori e prede e per passeggiate solitarie nella notte i cui protagonisti erano pavoni e lepri. Gotica – cioè ‘oscura’ e ‘notturna’ – l’ambientazione, e gotica – nel senso di ‘inquietante’ – era la sensazione di precarietà che queste opere cercavano di trasmettere.


… le rose pronte a un dolce riposo, mentre fuori si fa scuro …

Gotica, cornice alluminio su sfondo blu
Gotica, cornice alluminio su sfondo blu
Gotica, scorcio di esposizione
Gotica, scorcio di esposizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gotica, calendari e bigliettini
Gotica, calendari e bigliettini
Gotica, manufatti vari
Gotica, manufatti vari
Girovagando per Gotica
Girovagando per Gotica
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