DUE GIORNI PER L’AUTUNNO, Castello di Masino, I edizione, 22 – 23 ottobre 2005

Il Castello di Masino è su una collina che governa tutta la pianura canavesana. Al di sotto, si trovano il paesello di Borgomasino e, in lontananza, il canale artificiale del naviglio di Ivrea (in cui la Dora Baltea diventa appunto navigabile), voluto da Jolanda di Savoia nel 1468 e progettato inizialmente – si dice – da Leonardo da Vinci.

Veduta Castello di MasinoIl Castello aveva già fondamenta nel secolo XI ed era stato edificato dai Conti Valperga, feudatari discendenti da Arduino d’Ivrea (955 – 1014), il primo re di Italia.

Nelle scuderie settecentesche è stato allestito il Museo delle Carrozze, mentre all’interno sono state riportati alla bellezza di un tempo le sale monumentali riccamente arredate, tra cui spicca lo splendido Salone da ballo.

L’edificio bianco, attualmente di struttura seicentesca, è circondato da un romantico parco all’inglese, entro cui è collocato un labirinto di siepi, particolarmente apprezzato dai bimbi in visita con le scuole o con le famiglie.

L’ampio parco è lo scenario suggestivo delle Giornate per il Giardino, organizzate dall’Accademia piemontese del Giardino per il FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Nel 2005 gli organizzatori progettarono una nuova edizione ‘autunnale’, dedicata ai frutti, alle bacche e alle fioriture tardive.Rosellina
Fui invitata a queste due giornate, con i miei disegni e con la cartoleria artistica derivata.

Scelsi le riproduzioni e qualche originale di acquerelli botanici e di china dedicati alla fauna. Tutti i disegni erano ispirati alle illustrazioni botaniche di Sette e di Ottocento, in particolare ai dipinti di rose di Pierre Joseph Redouté (Saint-Hubert, 1759 – Parigi, 1840), con i fiori e con le bacche ritratti dal vivo. Ammirando la grazia dei suoi acquerelli, impostavo il soggetto botanico in modo da ritrarlo compiutamente nelle corolle aperte, nei boccioli e nei frutti.
Questo significava presentare anche aspetti insoliti come la lanugine folta o il muschio che ricopre i sepali e i peduncoli di alcune rose e regala loro una particolare attrattiva.

Esposi anche un gruppo di ritratti a china, erano alberi: una nuova suggestione generata dalle linee dei rami nudi, che avevo osservato e fotografato l’inverno precedente per poi disegnarli con la rapidograph a punta sottilissima.
Avevo scoperto negli alberi un fascino nuovo: le forme nude degli arbusti in inverno creavano una sostanza diversa e diventavano vene, arterie, vasi capillari di organismi proiettati verso il cielo, quasi l’esterno fosse divenuto un corpo che li contenesse, allo stesso modo della terra che proteggeva le loro radici. Alberi come punti di congiunzione tra cielo e terra, tra basso e alto.

Locandina per l'eventoMisi in conto che a Masino il bosco impone i suoi vincoli: l’umidità mattutina, il clima fresco di ottobre amplificato dalla selva, dagli alti prati, dal venticello e dalla pioggia. Le piante rischiano qualche morso di capriolo, gli acquerelli si increspano con le goccioline umide.

Prevalse grande attenzione all’allestimento: un padiglione di tende bianche, i disegni ’sigillati’ in quadri dalla cornice di legno chiaro, catenelle che li sostenevano. Ampi bancali, su cui appoggiai cartoline, bigliettini, fotografie, segnalibri e tutto quello che mi riuscì di realizzare con soddisfazione: sceglievo carte pregiate, nastri di raso, plastificavo la carta e confezionavo a mano ogni oggetto.

Allestimento per Masino - il tendone bianco

Fu un lavoro iniziato in estate. Ricordo la sorpresa dell’assistente dell’Arch. Paolo Pejrone quando gli presentai l’acquerello di una bacca non ancora matura di Rosa pimpinellifolia x spinosissima: l’avevo ritratta ad agosto e ancora era un fiaschetto rosso che due mesi dopo si sarebbe colorato di nero!

RosaL’organizzazione cercava nuove interpretazioni nella pittura botanica.

 

Le due giornate furono per me un successo: il padiglione fu invaso da tanta folla, la mia cartoleria artistica fu ampiamente apprezzata.

Particolare: cornici di legno chiaro e catenelle
Particolare: cornici di legno chiaro e catenelle
Particolare: serie degli alberi, "forme ‘vascolari’ dei rami nudi..."
Particolare: serie degli alberi, “forme ‘vascolari’ dei rami nudi…”
Esempio di riproduzione botanica
Esempio di riproduzione botanica
Cartoleria artistica - bigliettini
Cartoleria artistica – bigliettini
Cartoleria artistica - segnalibri
Cartoleria artistica – segnalibri
Cartoleria artistica - varie
Cartoleria artistica – varie

 

 

 

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