Conchiglia

Conchiglia

di Osip Emil’evič Mandel’štam

Notte, forse di me non hai bisogno;

dalla voragine dell’universo

io, conchiglia senza perle, sono

gettato sulla tua proda, riverso.

Con noncuranza fai schiumare i flutti

e riottosamente vai cantando;

ma la bugia d’una conchiglia inutile

ti sarà oggetto d’amore e di vanto.

Verrai a giacerle accanto sulla sabbia,

e a ricoprirla della tua pianeta;

a renderla, verrai, inseparabile

dall’enorme campana degli abissi irrequieti;

e il vano della fragile conchiglia –

nido di un cuore ove nessuno alloggia –

ricolmerai di schiuma che bisbiglia,

ricolmerai di nebbia, vento e pioggia…

(1911, traduzione di Remo Faccani) 

Link di riferimento letterario: http://www.nuoviargomenti.net

Conchiglia, Acquerello e Matita, 2010
Conchiglia, Acquerello e Matita, 2010