‘Senešin’

Celtis australis (secondo Linneo). Conosciuto col nome popolare di Bagolaro (albero che produce piccole bacche). Una pianta longeva dalla chioma tonda e folta, eliofila e pionera, con le radici robuste e ramificate.

I fiori sono ermafroditi, i frutti – le drupe – sono dolci e commestibili, ma con un grosso seme.

Nel Canavese un tempo il Celtis australis era coltivato in filari, adatti a recuperare pendii rocciosi e a consolidare le ripe scoscese.

Sopportava gli affronti del vento, dei suoli poveri e primitivi, il suo legno era usato nella produzione di ingranaggi e di attrezzi agricoli (parti di carri, manici di fruste). Era spesso piantato presso le case rurali per catturare gli uccelli, attratti dai frutti.

I grossi semi duri servivano a fabbricare rosari.

Nomi dialettali: tënëss-cia, tanass-cc, tanësca (Canavese), amaransin, falagria, sanserin, senešin (Val di Susa), suria, sulia, fanfarin, favarun (Monferrato), inoss-cia (alessandrino).

Ramo di Bagolaro, China e Acquerello, 2015
Ramo di Bagolaro, China e Acquerello, 2015

Minuetto

Attendi forse un invito a un minuetto dal passo corto, che evochi saltelli di allodole e di scriccioli.

Papagena, cacciatrice di un cuore.

Si tratta dello studio per un personaggio teatrale: ogni tanto mi diverto a immaginare e a disegnare presenze derivate da opere musicali. La figura di Papagena da Il Flauto Magico di Mozart è sempre carica di ispirazione sia per il suo ruolo nella vicenda sia per l’ambiente onirico in cui è immersa.

Papagena, China e acquerello, 2015
Papagena, China e acquerello, 2015

Fondamentale

Ottobre è un mese capace di ispirare argomenti: ieri nel tardo pomeriggio ho realizzato questo dipinto.

La corolla di Giglio è stata disegnata e dipinta ad acquerello e a china: in tutto, le sue dimensioni sono circa 10,5 cm X 9 cm.

È il ritorno ai fondamentali, alla tecnica artistica secondo Pierre-Joseph Redouté, che è il mio punto di riferimento per la pittura botanica.

 

Giglio, Acquerello e China, 2015
Giglio, Acquerello e China, 2015

 

Giglio, Acquerello e China, 2015 - particolare
Giglio, Acquerello e China, 2015 – particolare

 

Giglio, Acquerello e China, 2015 - particolare
Giglio, Acquerello e China, 2015 – particolare

 

Nessuno

Nessuno può immaginare come sia apparire bella e sfrontata, in un elegante vestito sorto dal nulla, a una festa piena di gente, con la vanità a indicarti la strada della fortuna; o buona e umile, con la veste straccia e sporca di cenere, di fronte a un uomo che cambierà la tua sorte, e tu metti a un piede ‘quella’ pantofola con zeppa, mentre elevi in volto una gioia compiaciuta.

Nessuno può sapere cosa nasconde il tuo cuore che – guasto – ha pensato l’omicidio e lo ha realizzato attraverso le tue mani, senza volerlo chiamare tale; piangendo poi solo per sé.

Nessuno infine può pensare che tu, in fondo, sia completamente felice a meno che non creda che tu, proprio tu!, cancellato il passato, ti sia data una giustificazione per tutto quanto.

La storia originale, napoletana e italiana, di Cenerentola inaugura qui l’inizio d’autunno.

Cennerentola e il Re, 2015, China, Acquerello con Polvere d'Argento
Cennerentola e il Re, 2015, China, Acquerello con Polvere d’Argento

 

 

Le intenzioni

Settembre … settimo mese del Calendario di Romolo, creato dai latini nell’VIII secolo a. C. con l’avvio dell’anno nuovo a Marzo e con i mesi iniziati sempre dal Plenilunio.

Andiamoallora: i miei pensieri han bevuto profondamente ai fonti … di molte suggestioni e di ragionamenti maturati nella stagione precedente.

Con un Back to Basic tornerò nella Natura, agli esseri animali e vegetali disegnati a rapidograph e con pennelli e pennini sottili … e accanto ‘narrerò’ un’altra personale esplorazione della Bellezza, declinata in storie e in ritratti.

Rose de Rescht, Work in Progress, China e Acquerello, 2015
Rose de Rescht, Work in Progress, China e Acquerello, 2015

 

Conchiglia

Conchiglia

di Osip Emil’evič Mandel’štam

Notte, forse di me non hai bisogno;

dalla voragine dell’universo

io, conchiglia senza perle, sono

gettato sulla tua proda, riverso.

Con noncuranza fai schiumare i flutti

e riottosamente vai cantando;

ma la bugia d’una conchiglia inutile

ti sarà oggetto d’amore e di vanto.

Verrai a giacerle accanto sulla sabbia,

e a ricoprirla della tua pianeta;

a renderla, verrai, inseparabile

dall’enorme campana degli abissi irrequieti;

e il vano della fragile conchiglia –

nido di un cuore ove nessuno alloggia –

ricolmerai di schiuma che bisbiglia,

ricolmerai di nebbia, vento e pioggia…

(1911, traduzione di Remo Faccani) 

Link di riferimento letterario: http://www.nuoviargomenti.net

Conchiglia, Acquerello e Matita, 2010
Conchiglia, Acquerello e Matita, 2010