As Ilhas Afortunadas

AS ILHAS AFORTUNADAS ˜ Fernando Pessoa

Que voz vem no som das ondas / Que não é a voz do mar? / É a voz de alguém que nos fala, / Mas que, se escutamos, cala, / Por ter havido escutar. / E só se, meio dormindo, / Sem saber de ouvir ouvimos, / Que ela nos diz a esperança / A que, como uma criança / Dormente, a dormir sorrimos. / São ilhas afortunadas, / São terras sem ter lugar, / Onde o Rei mora esperando. / Mas, se vamos despertando, Cala a voz, e há só o mar.

Le isole fortunate

Quale voce viene sul suono delle onde / che non sia la voce del mare? / È la voce di qualcuno che ci parla, / ma che se ascoltiamo tace, / proprio per esserci messi ad ascoltare. / E solo se mezzo addormentati, / udiamo senza sapere che udiamo, / essa ci parla della speranza / verso la quale, come un bambino / che dorme, dormendo sorridiamo. / Sono isole fortunate, / sono terre che non hanno luogo, / dove il Re vive aspettando. / Ma, se vi andiamo destando / tace la voce e solo c’è il mare.

Isole fortunate, China e Argento, 2016
Isole fortunate, China e Argento, 2016

Morgana

Il 31 ottobre è un giorno di fine anno: l’autunno è al suo apogèo e le tradizioni celebrano il ricordo delle vite passate, la consapevolezza di un tempo che fa il suo giro e la leggera speranza di un mondo ‘oltre’. Si pensa alla Morte.

Alcune storie del mondo suggeriscono: il passato si è chiuso: accettiamolo e, da vivi, stiamo in pace; altre, al contrario, ispirano l’affetto profondo e un desiderio: più che mai mi ricordo di quella persona … poterla rivedere, abbracciare.

Nelle storie di Artù, che sono vicende leggendarie dai contorni sfumati, il re Artù morente viene trasportato dalla sua sorellastra Morgana in Avalon, l’isola della felicità – o l’isola dei morti.

Lì riposerà in pace. Non si sa se lo farà rinato uomo nuovo e forte, o trasformato in anima di eroe, immortale e beato.

Morgana, China, 2015
Morgana, China, 2015

 

 

«Questo amar…»

«Ma che diresti tu ancora se io, tutte queste ragioni donandoti amichevolmente, e buono facendoti quello stesso che tu argomenti, che amare altrui non si possa senza dolore, ti dicessi che questo amar le donne, che noi uomini facciamo, e che le donne fanno noi, non è amare altrui, ma è una parte di sé amare e, per dir meglio, l’altra metà di se stesso? …».(Pietro Bembo ne Gli Asolani).

Dal concept “Cennerentola

Cennerentola: Il Nuovo Matrimonio, China e Acquerello, 2015
Cennerentola: Il Nuovo Matrimonio, China e Acquerello, 2015
Cennerentola e il Re, 2015, China, Acquerello con Polvere d'Argento
Cennerentola e il Re, 2015, China, Acquerello con Polvere d’Argento

Ssst, ‘Bright star! Would I were steadfast as thou art’

Oh fossi come te, lucente stella,

costante – non sospeso in solitario

splendore in alto nella notte, e spiando,

con le palpebre schiuse eternamente

come eremita paziente ed insonne

della natura, le mobili acque

nel loro compito sacerdotale

di pura abluzione intorno ai lidi

umani della terra, o rimirando

la maschera di nuova neve che

sofficemente cadde sopra i monti

e sopra le brughiere, no – ma sempre

costante ed immutabile posare

il capo sul bel seno maturante

del mio amore e sentire eternamente

il suo dolce abbassarsi e sollevarsi,

per sempre desto in una dolce ansia,

sempre udire il suo tenero respiro

e vivere così perennemente –

o svenire altrimenti nella morte.

Bright star! Would I were steadfast as thou art –

Not in lone splendour hung aloft the night

And watching, with eternal lids apart,

Like nature’s patient, sleepless eremite,

The moving waters at their priestlike task

Of pure ablution round earth’s human shores,

Or gazing on the new soft-fallen mask

Of snow upon the mountains and the moors;

Not-yet still steadfast, still unchangeable,

Pillowed upon my fair love’s ripening breast,

To feel for ever its soft fall and swell,

Awake for ever in a sweet unrest,

Still, still to hear her tender-taken breath,

And so live ever – or else swoon to death.

John Keats, Poesie, traduzione di Mauro Roffi, Einaudi 1983

…Il disegno è nato dopo la lettura di questa poesia di Keats…

Bright Star, China, 2010 - particolare
Bright Star, China, 2010 – particolare

 

Bright Star, China, 2010
Bright Star, China, 2010

Incanta

La Sirena è un disegno a cui sono affezionata, realizzato velocemente, con l’intento di ritrarre un femminino ‘marino’.

La Donna/Afrodite botticelliana, quasi una sirena con le gambe! che emerge beneaugurante dalle acque del mare è iconografia a me cara: nel mio immaginario il mare ha sempre anche una qualità femminile sia per l’evidente parallelismo Origine della Vita/Acqua; sia per la bellezza primordiale dei murici e dei coralli, con cui dame antichissime – cartaginesi, greche –  componevano collane.

Il naso e il seno de La Sirena si protendono verso un ipotetico ascoltatore; gli occhi un po’ segnati bevono le parole di chi le sta davanti e intanto le sue labbra pronunciano frasi studiate.

Al posto dei capelli c’è una conchiglia che sembra quasi accogliere naturalmente la testa femminile e completarla come farebbe con un paguro…forse è solo un copricapo.

 

La Sirena, China, 2013
La Sirena, China, 2013

 

…gli occhi un po’ segnati bevono le parole…

La Sirena, China, 2013 - particolare
La Sirena, China, 2013 – particolare

…le sue labbra pronunciano frasi studiate…

 

La maschera è nuda

Il 2010 è l’anno in cui la mia attenzione artistica si concentra a rappresentare una idea di donna: una, perché le riflessioni – della mente e del cuore – sul concetto di donna sono numerose e in evoluzione.

Tante identità – stranianti – tante forme, direbbe Luigi Pirandello: alcune adottate altre imposte, e la  mia consapevolezza di sentirle come farebbe una ‘maschera nuda’ pirandelliana, cioè una persona accortasi delle molteplici parvenze dettate dal mondo esteriore e da quello interiore, capace di sapere che una forma definitiva – in grado di realizzare compiutamente la vita che scorre nel sangue – non esiste.

L’arte è rielaborazione ma è anche gioco.

Le mie donne sono maschere in questo senso: che raccontano forme (la donna sensuale, la donna dall’animo leggero, la donna severa e scostante, la donna che giudica, la donna in pace) di una vita continua, quale è l’essere femmina (ma queste considerazioni secondo me valgono pure per l’uomo 😉 ). Sono maschere sincere, perché sincero è l’atto creativo che le ha disegnate; sono maschere temporanee, pronte a lasciare spazio ad altre maschere, perché la vita e il sangue nel cuore hanno bisogno di pulsare.

 

Bright Star, China, 2010
Bright Star, China, 2010

 

La pioggia, China, 2010
La pioggia, China, 2010

 

Chimera, China, 2010
Chimera, China, 2010

…la donna scostante è una chimera…

 

Nudo, China e Acquerello, 2012
Nudo, China e Acquerello, 2012

 

Principessa e Ranocchio, China, 2012
Principessa e Ranocchio, China, 2012

…la donna dall’animo leggero e gaio…

 

No title, China e porporina, 2012
No title, China e porporina, 2012

 

Venus, China, 2013
Venus, China, 2013

…l’arte è anche gioco…

 

Accovacciata, China, 2013
Accovacciata, China, 2013

 

Red, China e Pastello, 2013
Red, China e Pastello, 2013

 

Sedutora, China, Acquerello e Matita, 2014
Sedutora, China, Acquerello e Matita, 2014

 

In piedi, China, 2014
In piedi, China, 2014

 

My Heart is Yours, China, 2015
My Heart is Yours, China, 2015