‘Senešin’

Celtis australis (secondo Linneo). Conosciuto col nome popolare di Bagolaro (albero che produce piccole bacche). Una pianta longeva dalla chioma tonda e folta, eliofila e pionera, con le radici robuste e ramificate.

I fiori sono ermafroditi, i frutti – le drupe – sono dolci e commestibili, ma con un grosso seme.

Nel Canavese un tempo il Celtis australis era coltivato in filari, adatti a recuperare pendii rocciosi e a consolidare le ripe scoscese.

Sopportava gli affronti del vento, dei suoli poveri e primitivi, il suo legno era usato nella produzione di ingranaggi e di attrezzi agricoli (parti di carri, manici di fruste). Era spesso piantato presso le case rurali per catturare gli uccelli, attratti dai frutti.

I grossi semi duri servivano a fabbricare rosari.

Nomi dialettali: tënëss-cia, tanass-cc, tanësca (Canavese), amaransin, falagria, sanserin, senešin (Val di Susa), suria, sulia, fanfarin, favarun (Monferrato), inoss-cia (alessandrino).

Ramo di Bagolaro, China e Acquerello, 2015
Ramo di Bagolaro, China e Acquerello, 2015

Rising

La foresta cresce, il buio si infittisce.

Le betulle hanno il suono del sospiro e promettono un nuovo Valhalla.

Valhalla rising.

Rising, China, 2015
Rising, China, 2015

 

P.S. La tecnica è il puntinato a rapidograph ‘capillare’ 0.10.

‘Valhalla Rising’ è anche il titolo di un film, vedi qui

 

 

Mia la dolcezza

Tutta mia è la dolcezza nel riscrivere col pennino le forme di tronchi e di rami che hanno perso le foglie ma conservano la vita, ben coperta.

La consolazione invece è quella dell’autunno, quando rinuncia all’esuberanza estiva e riserva nude sorprese.

Dal concept Alberi.

Albero, China, 2005 - particolare
Albero, China, 2005 – particolare

 

Albero, China, 2005
Albero, China, 2005
Albero inclinato, China, 2005
Albero inclinato, China, 2005

…Dolcezza, Consolazione…

 

Bollicine

Bollicine di giallo e di verde come polline nell’aria: la primavera è un’ubriacatura per tutti gli insetti.

Tecnica: acquerello + matite acquerellabili. Le ho usate per esaltare e per amplificare la sfumatura dipinta.

Primavera, Acquerello e Matita, 2009
Primavera, Acquerello e Matita, 2009
Primavera, Acquerello e Matita, 2009 - particolare
Primavera, Acquerello e Matita, 2009 – particolare
Miele, Acquerello e Matita, 2009
Miele, Acquerello e Matita, 2009
Miele, Acquerello e Matita, 2009 - particolare
Miele, Acquerello e Matita, 2009 – particolare

Questa è una storia

Questa è una storia. Solo così posso raccontare dei miei disegni di rose: io non ho passioni vintage per le rose…

non per moda…non per posa

né solo perché ne contemplo la bellezza. Storia in greco significa illustrazione, descrizione tratta dalla visione diretta delle cose, elenco di fatti.

Appunto, questa è una storia.

Rosa Sibelius, Acquerello, 2004 - particolare
Rosa Sibelius, Acquerello, 2004 – particolare

Nel 1996 insieme all’uomo che sarebbe diventato a breve mio marito acquistai, presso la Tre giorni per il Giardino di Masino, una pianta di rosa – La Prima Nostra, la chiamiamo – il cui nome è Old China Blush. Una rosa, doppia e dal colore rosato intenso, di nascita cinese che nelle regioni originarie fiorisce anche dodici mesi all’anno, che profuma di mirra e tiene un portamento a siepe, ma un po’ spettinato. Era in vaso.

Ora Old Blush vive libera nel nostro giardino zeppo di rose – nel vero senso dell’espressione: le piante ormai stanno in una guerra silenziosa e possente tra radici forti e radici deboli, perché sono diventate tante, grandi e «tuttavia noi non si poteva fare a meno di aggiungere rose e rose» tra noi ci giustifichiamo sempre 😉 – .  È una passione mia e di mio marito, nata accanto alla nostra storia di coppia, uno dei fili che imbastisce e lega la vicenda amorosa quotidiana.

Studio di Rosa villosa x duplex, acquerello e Matita, 2010
Studio di Rosa villosa x duplex, Acquerello e Matita, 2010

…Tuttavia noi non si poteva fare a meno…

Studio di Rosa villosa x duplex, Acquerello e Matita, 2010 - particolare
Studio di Rosa villosa x duplex, Acquerello e Matita, 2010 – particolare

Negli anni ho amato la resistenza delle piante di rosa, ne ho studiato specie, varietà, vicende, indoli botaniche, denominazioni scientifiche e commerciali e tengo anche un blog riguardante solo le rose – Bourboniana. Lui vigila con sapienza chimica sulla loro salute, sulla loro crescita e sul loro nutrimento; si incanta sempre alla meraviglia delle varianti genetiche spontanee (i random sports) e indotte. La biodiversità è – se vuoi – la natura che detta in versi poetici.

Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006

Verso il 2003 iniziai a disegnarle: volevo farne ritratti scientifici, nessuna libertà interpretativa (e invece so ora che anche la più pura illustrazione botanica – come tutta l’arte – discende da mani uniche, da teste uniche, da sensibilità uniche e in questo senso è soggettiva). Solo studio e descrizione grafica e pittorica.

Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 - particolare
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 – particolare
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 - particolare
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 – particolare

Mi fu d’aiuto anche l’amicizia del vivaista Maurizio Feletig (qui vedete il resoconto delle esposizioni che organizzai nel suo vivaio), che mi insegnò a riconoscere le varietà dalle foglie, a ritenere attendibile il dipinto che ripetesse fedelmente i colori dei fiori, suggeriti dalla luce solare. Mi dedicai alla pittura ad acquerello, così limpida e luminosa – e strettamente en plein air – come modelli tralci di rose vere (per conservare qualche giorno in più i fiori aperti, che dipingevo, ne mettevo vasi colmi in frigorifero!).

Perle d'Or, Acquerello e Matita, 2007
Perle d’Or, Acquerello e Matita, 2007

…tralci di rose vere…

Darby, Acquerello e Matita, 2009 - particolare
Darby, Acquerello e Matita, 2009 – particolare

Fu la mia scuola di pittura botanica, con Pieter van Kouenhoorn, con Pierre-Joseph Redouté, con Kōno Bairei, con Margaret Roscoe, con Henry Charles Andrews e con altri artisti ancora a parlarmi dalle loro opere.

Questa è la storia di come ho iniziato a dipingere le rose. ∼ Continua ∼ 

Rosa roxburghii x plena, Acquerello, 2004 - particolare
Rosa roxburghii x plena, Acquerello, 2004 – particolare