Il sangue del drago

La battaglia richiede uno scontro frontale tra i duellanti ma pure una metamorfosi: non si sa chi cambia sé e in cosa.

Il sangue vitale che ciba uno ciba anche l’altro, la coda squamata è un cordone ombelicale che avvolge il corpo liscio di donna: entrambi gli esseri si combattono, come due gemelli ostili in un’unica placenta, nel furarsi il nutrimento.

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…Una metamorfosi…

Ho immaginato una lotta tra l’identità della persona, come essa – donna – se la immagina o la vorrebbe; e i sotterranei sfinimenti della mente e del corpo, che fanno debordare la macerazione dell’animo, il rimuginare, il dolore, il dubbio tetro.

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…i sotterranei sfinimenti della mente e del corpo…

Ho impiegato due materiali: l’inchiostro indiano, di colore nero opaco, steso con pennino e con pennello petit-gris, e la gomma arabica non diluita al colore, che rendesse di nero lucido le squame nascoste nel buio.

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…il nero lucido lasciato dalla gomma arabica come squame nascoste…

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…suggerisce...

Sangue di Drago, China, 2014
Sangue di Drago, China, 2014

…la lotta…

I Draghi…e altre meraviglie ;)

I draghi nell’arte.

La tradizione artistica italiana annovera una passione per l’iconografia del Drago. Draco (in latino, proveniente dal greco Dràkôn) è LA bestia cioè il diavolo, secondo un fervido immaginario che nasce dall’interpretazione altomedievale del testo biblico (Giovanni, Apocalisse); esistono tuttavia derive classicheggianti, soprattutto tra XV e XVII secolo, quando l’Umanesimo e il Rinascimento inducono alla riscoperta – e alla lettura con occhio filologico – dei testi greci e latini.

Draco è allora il serpente – spesso marino – che confonde la sua origine con l’Idra omerica, quella, per intenderci, che arrivando dal mare sulla spiaggia di Troia stritolò il povero Laomedonte con i suoi figlioli.

Il disegno Draghetto si ispira ai tritoni e alle creature squamate delle fontane romane di Cinque e di Seicento che accolgono appunto questa ultima lettura e la rinnovano con invenzioni spettacolari.

Draghetto, China, 2014
Draghetto, China, 2014

La coda arricciata, avvolta su sé stessa, richiama l’iconografia marina.

Draghetto, China, 2014 - particolare della coda
Draghetto, China, 2014 – particolare della coda