Incanta

La Sirena è un disegno a cui sono affezionata, realizzato velocemente, con l’intento di ritrarre un femminino ‘marino’.

La Donna/Afrodite botticelliana, quasi una sirena con le gambe! che emerge beneaugurante dalle acque del mare è iconografia a me cara: nel mio immaginario il mare ha sempre anche una qualità femminile sia per l’evidente parallelismo Origine della Vita/Acqua; sia per la bellezza primordiale dei murici e dei coralli, con cui dame antichissime – cartaginesi, greche –  componevano collane.

Il naso e il seno de La Sirena si protendono verso un ipotetico ascoltatore; gli occhi un po’ segnati bevono le parole di chi le sta davanti e intanto le sue labbra pronunciano frasi studiate.

Al posto dei capelli c’è una conchiglia che sembra quasi accogliere naturalmente la testa femminile e completarla come farebbe con un paguro…forse è solo un copricapo.

 

La Sirena, China, 2013
La Sirena, China, 2013

 

…gli occhi un po’ segnati bevono le parole…

La Sirena, China, 2013 - particolare
La Sirena, China, 2013 – particolare

…le sue labbra pronunciano frasi studiate…

 

I Draghi…e altre meraviglie ;)

I draghi nell’arte.

La tradizione artistica italiana annovera una passione per l’iconografia del Drago. Draco (in latino, proveniente dal greco Dràkôn) è LA bestia cioè il diavolo, secondo un fervido immaginario che nasce dall’interpretazione altomedievale del testo biblico (Giovanni, Apocalisse); esistono tuttavia derive classicheggianti, soprattutto tra XV e XVII secolo, quando l’Umanesimo e il Rinascimento inducono alla riscoperta – e alla lettura con occhio filologico – dei testi greci e latini.

Draco è allora il serpente – spesso marino – che confonde la sua origine con l’Idra omerica, quella, per intenderci, che arrivando dal mare sulla spiaggia di Troia stritolò il povero Laomedonte con i suoi figlioli.

Il disegno Draghetto si ispira ai tritoni e alle creature squamate delle fontane romane di Cinque e di Seicento che accolgono appunto questa ultima lettura e la rinnovano con invenzioni spettacolari.

Draghetto, China, 2014
Draghetto, China, 2014

La coda arricciata, avvolta su sé stessa, richiama l’iconografia marina.

Draghetto, China, 2014 - particolare della coda
Draghetto, China, 2014 – particolare della coda

Pesce d’Aprile

Aprile! Anzi, Primo d’Aprile: ecco arrivano una novità, una sorpresa, un nuovo svago.

Aprile ha il sapore dell’acqua e anticamente – dall’equinozio di primavera del 20 marzo in qua – si festeggiava la nuova stagione con scherzi e con finti regali.

Acqua, germogli e vento fecondo. Così ho pensato che per accogliere Aprile ci stesse proprio bene la Pescivendola: era la prima Donna-Idea, disegnata nel 2010, e dopo di lei sono uscite dal pennino tante figurine sorridenti che servivano a mettere ordine nel mio immaginario femminile.

Pescivendola, China 2010 - particolare del volto
Pescivendola, China 2010 – particolare del volto

La mia Pescivendola è sguaiata, pure un po’ trasandata ma simpatica: espone su un banco pesci e pesciolini, che poi sono cibo, mondo, odori e colori; richiama alla vita che arriva dal mare, con la sua voce e con le perle nere della collana che sono il suo mistero. Dea e Popolana.

Pescivendola, China, 2010 - particolare delle mani e dei pesci
Pescivendola, China, 2010 – particolare delle mani e dei pesci