As Ilhas Afortunadas

AS ILHAS AFORTUNADAS ˜ Fernando Pessoa

Que voz vem no som das ondas / Que não é a voz do mar? / É a voz de alguém que nos fala, / Mas que, se escutamos, cala, / Por ter havido escutar. / E só se, meio dormindo, / Sem saber de ouvir ouvimos, / Que ela nos diz a esperança / A que, como uma criança / Dormente, a dormir sorrimos. / São ilhas afortunadas, / São terras sem ter lugar, / Onde o Rei mora esperando. / Mas, se vamos despertando, Cala a voz, e há só o mar.

Le isole fortunate

Quale voce viene sul suono delle onde / che non sia la voce del mare? / È la voce di qualcuno che ci parla, / ma che se ascoltiamo tace, / proprio per esserci messi ad ascoltare. / E solo se mezzo addormentati, / udiamo senza sapere che udiamo, / essa ci parla della speranza / verso la quale, come un bambino / che dorme, dormendo sorridiamo. / Sono isole fortunate, / sono terre che non hanno luogo, / dove il Re vive aspettando. / Ma, se vi andiamo destando / tace la voce e solo c’è il mare.

Isole fortunate, China e Argento, 2016
Isole fortunate, China e Argento, 2016

Conchiglia

Conchiglia

di Osip Emil’evič Mandel’štam

Notte, forse di me non hai bisogno;

dalla voragine dell’universo

io, conchiglia senza perle, sono

gettato sulla tua proda, riverso.

Con noncuranza fai schiumare i flutti

e riottosamente vai cantando;

ma la bugia d’una conchiglia inutile

ti sarà oggetto d’amore e di vanto.

Verrai a giacerle accanto sulla sabbia,

e a ricoprirla della tua pianeta;

a renderla, verrai, inseparabile

dall’enorme campana degli abissi irrequieti;

e il vano della fragile conchiglia –

nido di un cuore ove nessuno alloggia –

ricolmerai di schiuma che bisbiglia,

ricolmerai di nebbia, vento e pioggia…

(1911, traduzione di Remo Faccani) 

Link di riferimento letterario: http://www.nuoviargomenti.net

Conchiglia, Acquerello e Matita, 2010
Conchiglia, Acquerello e Matita, 2010