Del disegno

Il disegno ti educa alla pazienza.

Quando col disegno ritrai qualche soggetto, vivo o cosa inerte, allora ti cimenti pure nell’osservazione ragionata.

Amori di Galatea e Polifemo è il titolo del rilievo marmoreo (al Museo di Antichità di Torino, guarda qui) a cui questo disegno è ispirato: composto con china, con matita e con gesso su carta Amalfi.

Il disegno ti ‘forma’.

Fai dialogare tra loro linee, volumi, luci e ombre: adegui il segno scritto alla sensualità delle forme scultoree e compi un esercizio di stile; rinforzi te stessa attraverso un semplice tratto a grafite.

 

Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016
Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016
Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016
Amori di Galatea e Polifemo, China, Matita e Gesso, 2016

Del ritratto

La materia si fa storia raccontata: il ritratto è svelamento di una vita, di uno stato d’animo, di una condizione sociale.

Il Rinascimento e il Manierismo propongono insistite riflessioni sull’essere umano e sul suo modo di esistere nel tempo e nello spazio. Ritratti frontali o di scorcio, sguardi sfuggenti oppure diretti.

Una catena ininterrotta di richiami all’arte antica o un netto distacco dallo stile della pittura greca e latina che si manifesta in punti di vista audaci.

…una catena ininterrotta di richiami all’arte antica…

Trionfo di Galatea, Raffaello Sanzio, 1511 - Roma, Villa Farnesina
Trionfo di Galatea, Raffaello Sanzio, 1511 – Roma, Villa Farnesina

…ritratti frontali…

Madonna Sistina, Raffaello Sanzio, 1513 - 1514 - Dresda, Gemäldegalerie
Madonna Sistina, Raffaello Sanzio, 1513 – 1514 – Dresda, Gemäldegalerie

…svelamento di uno stato d’animo…

Ritratto di Lucrezia Panciatichi, Angelo Bronzino, 1541 - Firenze, Uffizi
Ritratto di Lucrezia Panciatichi, Angelo Bronzino, 1541 – Firenze, Uffizi

…svelamento di una condizione sociale…

Ritratto di giovane uomo, Angelo Bronzino, 1535 - 1540 -  New York, Metropolitan Museum
Ritratto di giovane uomo, Angelo Bronzino, 1535 – 1540 – New York, Metropolitan Museum

Immagini di pubblico dominio; fonte Wikipedia.

Zenobia la regina

Zenobia, regina di Palmira – porta dell’Oriente – sfida l’Impero romano nella metà del III secolo d.C.

Colta e ambiziosa, si rispecchia nella bellezza di Palmira, la sua ‘città ancestrale’, e cita tra le sue antenate Didone, Semiramide e Cleopatra. Cerca di costruirsi una progenie femminile, che potenzi l’immagine di donna autonoma e guerriera. La tragedia la travolge nel 272 d. C., insieme al figlioletto Vaballato, condotta dall’imperatore Aureliano a Roma come prigioniera di raro valore.

Aveva cercato di estendere il suo regno sino all’Egitto e poi, per sfuggire ai romani, aveva accusato i suoi fedeli consiglieri, il filosofo Cassio Longino e il generale Zabda, quali unici manipolatori della sua brama di conquista. Inutilmente.

Ritratto di donna antica intenta a vivere e a sopravvivere in un mondo feroce.

China nera e porporina; una gonna di pelle di ghepardo, che ricordi la determinazione della regina; il seno nudo, secondo l’usanza delle lontane donne/dee di Creta.

Zenobia, China e porporina, 2012 - particolare
Zenobia, China e porporina, 2012 – particolare
Zenobia, China e porporina, 2012
Zenobia, China e porporina, 2012

Incanta

La Sirena è un disegno a cui sono affezionata, realizzato velocemente, con l’intento di ritrarre un femminino ‘marino’.

La Donna/Afrodite botticelliana, quasi una sirena con le gambe! che emerge beneaugurante dalle acque del mare è iconografia a me cara: nel mio immaginario il mare ha sempre anche una qualità femminile sia per l’evidente parallelismo Origine della Vita/Acqua; sia per la bellezza primordiale dei murici e dei coralli, con cui dame antichissime – cartaginesi, greche –  componevano collane.

Il naso e il seno de La Sirena si protendono verso un ipotetico ascoltatore; gli occhi un po’ segnati bevono le parole di chi le sta davanti e intanto le sue labbra pronunciano frasi studiate.

Al posto dei capelli c’è una conchiglia che sembra quasi accogliere naturalmente la testa femminile e completarla come farebbe con un paguro…forse è solo un copricapo.

 

La Sirena, China, 2013
La Sirena, China, 2013

 

…gli occhi un po’ segnati bevono le parole…

La Sirena, China, 2013 - particolare
La Sirena, China, 2013 – particolare

…le sue labbra pronunciano frasi studiate…

 

Il sangue del drago

La battaglia richiede uno scontro frontale tra i duellanti ma pure una metamorfosi: non si sa chi cambia sé e in cosa.

Il sangue vitale che ciba uno ciba anche l’altro, la coda squamata è un cordone ombelicale che avvolge il corpo liscio di donna: entrambi gli esseri si combattono, come due gemelli ostili in un’unica placenta, nel furarsi il nutrimento.

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…Una metamorfosi…

Ho immaginato una lotta tra l’identità della persona, come essa – donna – se la immagina o la vorrebbe; e i sotterranei sfinimenti della mente e del corpo, che fanno debordare la macerazione dell’animo, il rimuginare, il dolore, il dubbio tetro.

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…i sotterranei sfinimenti della mente e del corpo…

Ho impiegato due materiali: l’inchiostro indiano, di colore nero opaco, steso con pennino e con pennello petit-gris, e la gomma arabica non diluita al colore, che rendesse di nero lucido le squame nascoste nel buio.

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…il nero lucido lasciato dalla gomma arabica come squame nascoste…

Sangue di Drago, China, 2014 - particolare
Sangue di Drago, China, 2014 – particolare

…suggerisce...

Sangue di Drago, China, 2014
Sangue di Drago, China, 2014

…la lotta…