Questa è una storia

Questa è una storia. Solo così posso raccontare dei miei disegni di rose: io non ho passioni vintage per le rose…

non per moda…non per posa

né solo perché ne contemplo la bellezza. Storia in greco significa illustrazione, descrizione tratta dalla visione diretta delle cose, elenco di fatti.

Appunto, questa è una storia.

Rosa Sibelius, Acquerello, 2004 - particolare
Rosa Sibelius, Acquerello, 2004 – particolare

Nel 1996 insieme all’uomo che sarebbe diventato a breve mio marito acquistai, presso la Tre giorni per il Giardino di Masino, una pianta di rosa – La Prima Nostra, la chiamiamo – il cui nome è Old China Blush. Una rosa, doppia e dal colore rosato intenso, di nascita cinese che nelle regioni originarie fiorisce anche dodici mesi all’anno, che profuma di mirra e tiene un portamento a siepe, ma un po’ spettinato. Era in vaso.

Ora Old Blush vive libera nel nostro giardino zeppo di rose – nel vero senso dell’espressione: le piante ormai stanno in una guerra silenziosa e possente tra radici forti e radici deboli, perché sono diventate tante, grandi e «tuttavia noi non si poteva fare a meno di aggiungere rose e rose» tra noi ci giustifichiamo sempre 😉 – .  È una passione mia e di mio marito, nata accanto alla nostra storia di coppia, uno dei fili che imbastisce e lega la vicenda amorosa quotidiana.

Studio di Rosa villosa x duplex, acquerello e Matita, 2010
Studio di Rosa villosa x duplex, Acquerello e Matita, 2010

…Tuttavia noi non si poteva fare a meno…

Studio di Rosa villosa x duplex, Acquerello e Matita, 2010 - particolare
Studio di Rosa villosa x duplex, Acquerello e Matita, 2010 – particolare

Negli anni ho amato la resistenza delle piante di rosa, ne ho studiato specie, varietà, vicende, indoli botaniche, denominazioni scientifiche e commerciali e tengo anche un blog riguardante solo le rose – Bourboniana. Lui vigila con sapienza chimica sulla loro salute, sulla loro crescita e sul loro nutrimento; si incanta sempre alla meraviglia delle varianti genetiche spontanee (i random sports) e indotte. La biodiversità è – se vuoi – la natura che detta in versi poetici.

Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006

Verso il 2003 iniziai a disegnarle: volevo farne ritratti scientifici, nessuna libertà interpretativa (e invece so ora che anche la più pura illustrazione botanica – come tutta l’arte – discende da mani uniche, da teste uniche, da sensibilità uniche e in questo senso è soggettiva). Solo studio e descrizione grafica e pittorica.

Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 - particolare
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 – particolare
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 - particolare
Rosa Mme Hardy, Rosa Léda e Lycaena dispar, Acquerello, 2006 – particolare

Mi fu d’aiuto anche l’amicizia del vivaista Maurizio Feletig (qui vedete il resoconto delle esposizioni che organizzai nel suo vivaio), che mi insegnò a riconoscere le varietà dalle foglie, a ritenere attendibile il dipinto che ripetesse fedelmente i colori dei fiori, suggeriti dalla luce solare. Mi dedicai alla pittura ad acquerello, così limpida e luminosa – e strettamente en plein air – come modelli tralci di rose vere (per conservare qualche giorno in più i fiori aperti, che dipingevo, ne mettevo vasi colmi in frigorifero!).

Perle d'Or, Acquerello e Matita, 2007
Perle d’Or, Acquerello e Matita, 2007

…tralci di rose vere…

Darby, Acquerello e Matita, 2009 - particolare
Darby, Acquerello e Matita, 2009 – particolare

Fu la mia scuola di pittura botanica, con Pieter van Kouenhoorn, con Pierre-Joseph Redouté, con Kōno Bairei, con Margaret Roscoe, con Henry Charles Andrews e con altri artisti ancora a parlarmi dalle loro opere.

Questa è la storia di come ho iniziato a dipingere le rose. ∼ Continua ∼ 

Rosa roxburghii x plena, Acquerello, 2004 - particolare
Rosa roxburghii x plena, Acquerello, 2004 – particolare

Calipso

Καλυψώ (pronuncia: Calüpsò) la nascosta – dal verbo greco καλúπτω (pronuncia: calüpso): io nascondo, io copro, io oscuro. Nella misteriosa isola Ogigia, la ninfa Calipso accoglie Odisseo, salvandolo dal mare, e lo avvince a sé per sette anni prima che lui si incammini di nuovo verso la casa, Itaca, e verso Penelope.

Calipso, Acquerello, 2011 - particolare
Calipso, Acquerello, 2011 – particolare

Calypso, la danza afro caraibica di Tobago e di Trinidad, dall’etimo originario incerto ‘Kaiso’ – forse un antico grido di sfida tra duellanti –  esprime sommesse denunce di sopraffazione e di schiavitù e le trattiene a stento, nella musica e nei movimenti delicati. Almeno dall’inizio del XX secolo la danza Calypso invita a dimenarsi.

Rosa rubrifolia è una corolla dal fiore luminoso. Le sue rose ballano strette in un ritmo immaginario. La sua forma, stellata, è bellezza divina, celestiale.

Calipso, Acquerello, 2011
Calipso, Acquerello, 2011

A Rasht

A Rasht, in Iran, l’aveva trovata l’appassionata inglese Nancy Lindsay, nel 1940.

La fece conoscere in Europa: una Rosa damascena rifiorente e profumata, con piccole corolle di rosa profondo, quasi fucsia – le sue origini sconosciute, perdute nel tempo.

Una pianta di Rose de Rescht fiorisce nel mio giardino da più di dodici anni. Tra le mie preferite, l’ho disegnata spesso: ad acquerello, a china, ad acquerello e a china insieme, a matita sola.

È una rosa sovrana che evoca le città d’Oriente e le poesie di Saadi. Intensi Deep Pink e Magenta tingono la carta e disegnano sottili nervature di petali che, aperti, arricciano su sé stessi.

 

Rose de Rescht, Acquerello e China, 2013
Rose de Rescht, Acquerello e China, 2013

 

Rose de Rescht, Acquerello e China, 2013 - particolare
Rose de Rescht, Acquerello e China, 2013 – particolare